In Fuck this way

Cunnilungus? Impara a leccarla!

Oh Boys and Girls, perverts! Sono così eccitata per l’argomento di oggi… il CUNNILINGUS! O FUNnilingus? “How to eat a pussy” per meglio dire!

E diciamolo apertamente, molti uomini non la sanno leccare! Sono in pochi a farti urlare: “Ohhhhhh, finalmente! Uno che usa la lingua non solo per dire minchiate!”. Tutti gli altri lasciano un po’ perplesse, insoddisfatte, un po’ “Infilaci il pisello, che è meglio!”.

La mia curiosità è: “Perché molti uomini non si soffermano a conoscere bene tutti i segreti del “triangolino amoroso” dududadadaaaa? Sono pigri? Distratti? Non hanno ancora capito come funziona?

La vagina vi incute un po’ di timore, eh? Timore di esplorarla a fondo, di guardarla dritta in faccia, di scoprire tutte le sue straordinarie possibilità. E così noi, si continua, da una parte, con la finzione degli orgasmi e voi, dall’altra, con cunnilingus fatti male. Allora innanzitutto capiamo bene come è fatta. Acc… è un argomento così vasto e ho così poco spazio qui!

Come dicevo, prima di tutto dovreste conoscere bene il luogo dove state per seppellire la faccia!
Labbra majora, labbra minora, cappuccio clitoride, glande clitoride, corpus cavernosum, crus clitoris, apertura uretrale, apertura vaginale, bulbo di vestibolo.

“La vagina è un meraviglioso passaggio all’interno del corpo…” La Dyvina

Inoltre, sapevate che i peni non sono gli unici che ottengono l’erezione? Il clitoride, durante l’eccitazione si irrora di sangue, si ingrossa e si inturgidisce, proprio come il suo corrispettivo maschile! Ok, quindi come faccio ad iniziare? Questo è ciò che direbbe una vagina di mia conoscenza alla lingua che la sta esplorando:

  1. La prima cosa di cui hai bisogno è … una BUONA COMUNICAZIONE! Parla con la tua partner, domandale cosa vuole e se ama quello che stai facendo. Ascoltala! Posso leccartela cosi? Sì. Ti piace questo? Oh sì! Potresti essere tentato di saltare direttamente al clitoride… stoooop! Con calma. Non tuffarti senza paracadute subito nei “vortici da clitoride“. Esplora tutto ciò che c’è intorno: l’inguine, il monte di Venere, le piccole e grandi labbra, il perineo…  e sperimenta varie tecniche. Lecca, ciuccia, succhia, bacia, soffia… senti come si muove lei e su cosa trasalisce!
  2. PIOGGIA DI PIACERE. La cun-situation dev’essere sempre bagnata, molto bagnata. Non c’è niente di più fastidioso di uno sfregamento di clitoride asciutta! Dunque, impegnati, mettici più saliva se serve. Attingi anche alla fonte da cui sgorga il suo liquido (hai presente le Ghiandole di Bartolini?) e spalmalo dappertutto, anche sulla tua faccia! Più l’ambiente sarà umido e scivoloso, più facilmente lei raggiungerà l’orgasmo!
  3. SCATTA LA LINGUA. Lì, proprio sul clitoride! E non dimenticare poi tutto il tuo arsenale da “cunnilinguista provetto“: il naso da sfregare, le labbra per baciare, la lingua che si sbizzarrisce e le dita che collaborano vivacemente. Usa tutto! Intreccia la tua lingua tra le pieghe con movimenti lenti e intensi, piccoli e veloci, ampi e spalmati, sfilacciati. Effettua piccoli cerchi intorno al clitoride, alternati a zig zag, e poi succhia…succhia con tutto l’ardore che puoi!
  4. NON FERMARTI. Ma ascolta le sue reazioni. Di tanto in tanto un po’ di tregua non guasta, e tu puoi anche riposarti… ma solo se proprio devi!
  5. RICOMINCIA. Adesso che è bagnata ed eccitata a dovere, bisogna mirare dritto al punto. Cioè il clitoride. Perché un cunnilingus si basa principalmente su questo, non dimenticarlo mai! Ci sono circa 8000 terminazioni nervose concentrate in quel piccolo punto di piacere. Puoi sempre diversificare i movimenti, ma ricordati che mai e poi mai devi lasciare andare il clitoride. Perché, se sta per venire e tu lo abbandoni, devi ricominciare tutto da capo. E questa cosa fa diventare la tua partner, in un attimo, una potenziale omicida!
  6. INTERCETTA UNA NUOVA SENSAZIONE. Senza perdere un colpo, continuando a leccare, succhiare (anche qualche morsetto leggero fa piacere), scivola dentro con un dito o due, in modalità “come on” ovvero vieni qui (hai presente come metti le dita per dire a qualcuno “vieni qui?”) Prenditi il ​​tempo di ammirare, esplorare veramente la “carmensita calda” in tutto il suo ardore del momento: quanto è bagnata e che sapore ha… la felicitàaaaaaa! E dovrebbe essere facile, poiché avere il tuo volto sepolto in una figa è, per impostazione predefinita, gioia pura!
  7. CI SIAMO. Non perdere il ritmo, ma soprattutto non fermarti. Non devi smettere per nessun motivo. Nemmeno se c’è il terremoto o va a fuoco casa! Tu vai avanti, non ti preoccupare. Solo se sei stanco, rilassa la mandibola, ma NON SMETTERE. E non mi mettere fretta, che mi viene l’ansia. E non non mi chiedere: sei venuta. Quando vengo te ne accorgi! Oh, sì bravissimo! Stai lì, su quel punto! Sì! Sìììììììììììì! Così! Aaaaaaahhhhhhhhhhhh...Evviva! Ullalà, che felicità!
  8. Ecco, ora che è venuta, smettila di leccare, però. Il tempo a tua disposizione è scaduto. Per qualche minuto, perlomeno. Poi, qualora lei lo desideri, potrai anche ricominciare. “Scusa amore, nel frattempo… potresti portarmi un mojito con ghiaccio, please, che vado a fuoco?”
 Voilà. Con questo piccolo vademecum dyvino, caro maschietto, diventerai finalmente un “cunnilinguista” abile ed esperto, pronto a donare piacere a chi vorrà riceverlo.
E care femminucce, se non trovate un maschietto in grado di farlo…avete mai pensato di provare con una donna?
 
  • SEXPILLS 
  • Il clitoride contiene 8000 terminazioni nervose; il pene ne ha “solo” la metà.
  • Il record femminile di orgasmi raggiunti in un’ora è di ben 134. Quello maschile è di 16 orgasmi.
  • Mediamente, la vagina è lunga circa 9 cm, ma può estendersi fino al doppio della sua lunghezza.
  • La parola vagina è derivata dal latino e significa “fodero”, cioè dove si mette la spada.
  • Le pareti interne della vagina sono pieghettate e si aprono come un ombrello durante i rapporti sessuali.
  • La prima volta che è stata menzionata la “vagina” in un film… questo era della Disney? Proprio così: avvenne nel 1946 con “The Story of menstruation”, ovvero “La storia delle mestruazioni”, un film che gli fu commissionato dalla Cello-Cotton Company. Nonostante non sia mai uscito nelle sale cinematografiche, ben 105 milioni di studenti americani lo videro.
  • Hai bisogno di tonificare la tua anima per mantenere la tua vagina in forma. Wendy Powell, esperta del fitness post natale (e che conosce davvero molto bene la vagina) afferma che per rafforzare il nostro organo è necessario Contrarlo come se si cercasse di non fare la pipì. La cosa migliore da fare è immaginare che la vagina sia una cannuccia mentre si beve un frullato. Serve solo questo. Oppure, un po’ più hardcore, cercate di immaginare di prendere con la vostra vagina una nocciolina“. Sono questi i famosi esercizi di Kegel, che possono aiutare non solo per tonificare i muscoli pelvici, ma anche per una vita sessuale decisamente più appagante.
  • Sia la vagina che gli squali producono una sostanza chiamata “squalene“. Il lubrificante dell’organo femminile e l’olio prodotto nel fegato dello squalo condividono questa sostanza, che spesso viene usata nelle creme di bellezza.
  • Fare sesso spesso può evitare che la tua vagina si asciughi. Sembra ovvio, ma quando si abbassa il livello degli estrogeni (che mantengono la vagina lubrificata) il vostro organo può asciugarsi e rendere in futuro il sesso molto doloroso. Per aiutarla idratatela con sostante naturali. 

COOLturaDyvina: “Lei viene prima” di Ian Kerner, edito da Odoya (16 euro)


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6 Comments

  1. Daniele
    1 anno ago

    Interessantissimo, molto dettagliato e ben fatto. Una sola piccola dimenticanza, ci sono donne estremamente sensibili in quella parte e si deve sapere prima di scoprirlo quando ormai è tardi. Loro devono avvisare, e noi (anche eventuali femminucce), dobbiamo essere la delicatezza in persona in quel caso. Sempre chiedere prima, anche se non ci avvisano.

    Reply
    1. LaDyvina
      1 anno ago

      Grazie Daniele! Buona comunicazione…riguarda proprio il primo punto dell’articolo. Se la donna vuole delicatezza…siate delicati. Il piacere è un atto condiviso… con complicità. Stay tuned!

      Reply
  2. Giuseppe
    1 anno ago

    La comunicazione tra i partner, siano di lunga data o occasionali, in alcune situazioni è fondamentale.

    “Dimmi che cosa vuoi, e io lo faccio”
    “Dimmi come lo vuoi, e io ti accontento”

    Credo sia pressochè fondamentale.

    P.S.: Complimenti, sempre sull’onda!

    Reply
    1. LaDyvina
      1 anno ago

      Grazie Giuseppe! Siamo in linea….sexline!

      Reply
      1. Giuseppe
        1 anno ago

        Peccato che a volte la comunicazione sia a senso unico e che si trovi poca disponibilità ad ascoltare o a esprimere le proprio sensazioni o in altri casi si ignorino le sensazioni e le necessità del partner!

        Come dicevano i latini:

        DO UT DES

        Understand?

        Reply
  3. Rosanna mazzucchi
    1 anno ago

    Ha ragione Daniele: ci sono donne sensibilissime sulla punta del clitoride, e donne che non riescono a venire se la punta del clitoride si bagna. Insomma c’è una sola via:
    CHIEDERE. “Mi piace tantissimo leccarti ma dimmi cosa ti piace di più. Io ho la bocca occupata ma tu no. Parlami!”

    Reply

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